Radici profonde nel grembo del monte

Un percorso di suggestioni poetiche dedicato alla grande poetessa lombarda, oggetto in questi anni di un’importante riscoperta. Nel giardino della dimora di Pasturo, la culla di molte delle sue composizioni, le parole di Antonia Pozzi tornano a risuonare tra il torrente, gli alberi, il cancello e sotto le stelle che le hanno ispirate.

Un percorso di memorie, poetico e multimediale, conduce gli spettatori tra le piccole grandi cose della sua vita: le immagini delle fotografie da lei stessa scattate si intrecciano con i suoi diari e le sue lettere, nel tentativo di una vicinanza con una sensibilità poetica che sorprende ogni giorno di più. Una donna ed una poesia in anticipo sui tempi, arresasi alla vita a soli ventisei anni, nel 1938, alla vigilia della guerra mondiale. Nella sua esperienza umana convissero l’immenso amore per la natura e la montagna, il difficile rapporto col mondo maschile ed intellettuale della propria epoca, l’attenzione dolente per le nascenti periferie milanesi e domande troppo grandi per avere risposta, allora come oggi.

Dopo lo studio Per troppa vita che ho nel sangue proposto nell’edizione 2010 de

Il Giardino delle Esperidi, Radici profonde nel grembo di un monte è la seconda

tappa di un percorso di avvicinamento a uno spettacolo teatrale, Vorrei che la

mia anima ti fosse leggera, che verrà presentato nei teatri italiani in occasione

del centenario della nascita nel gennaio 2012.

 

Con questo progetto, il lungo itinerario di Elisabetta Vergani nel dare voce alla poesia femminile (Dickinson, Cvetaeva, Woolf, Jesenska, Mansfield) e alle eroine dei miti antichi (Cassandra, Medea, Antigone, Elena, Elettra) torna con affetto alle proprie origini lombarde. Farneto Teatro, grazie alla collaborazione con ScarlattineTeatro, porta il suo “teatro fuori dal teatro”, sviluppatosi a lungo tra le colline dell’Umbria, ad interrogarsi su quelle “radici profonde nel grembo di un monte” da cui nacquero e rinascono ancora oggi, come i fiori dopo ogni inverno, le parole della poesia di Antonia Pozzi.

 

azione teatrale multimediale sulla vicenda poetica ed esistenziale di Antonia Pozzi

giovane poetessa milanese suicida nel 1936

rappresentazione nei luoghi della sua infanzia nella  casa di Pasturo (LC) - 2011

 

rappresentazione sui sentieri della Grigna nell’ambito del Festival Le Esperidi in collaborazione con Associazione Scarlattine

 

con Elisabetta Vergani

composizione musicale ed esecuzione dal vivo Filippo Fanò, Leonardo Ramadori, Mario Arcari

luci Andrea Violato

elettricista Giulia Rota

macchinista Alice Capoani

regia di Maurizio Schmidt

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